Come Potare i Bonsai

L’arte del bonsai origina in Cina ma è in Giappone che viene sviluppata, migliorata e diffusa capillarmente come una parte della vita spirituale e intellettiva dell’essere umano. Far crescere un alberello in pochi centimetri di terra non è cosa facile. Un bonsaista deve conoscere le regole base per evitare all’albero sofferenze, malattie e, nei casi peggiori, il decesso. Vediamo ora come potare il nostro bonsai senza commettere errori.

Per dedicarti a questa “arte introspettiva” devi sapere che il bonsai ha bisogno di essere potatopotato periodicamente per avere più luce ed aria, per rinvigorirsi, per essere orientato nella forma e nella postura preferita dal bonsaista. Il periodo ideale per potare il tuo bonsai è l’autunno, quando le foglie sono cadute (ovviamente per i tipi di bonsai che subiscono questo processo, cioé le caducifoglie) o, in alternativa, prima della primavera.

Focalizza la potatura eliminando i rami non necessari, per esempio quelli che vanno nella direzione opposta a quella che vogliamo segua la nostra pianta. La struttura del bonsai va, infatti, modellata secondo i gusti del proprietario. Pota i rametti che vanno verso l’alto o verso il basso seguendo una linea verticale rispetto al tronco e quelli paralleli fra loro. Evita di eliminare i germogli che si svilupperanno orizzontalmente.

I migliori bonsaisti raccomandano, per raggiungere una forma perfetta ed armoniosa, di utilizzare solo ed esclusivamente attrezzi specifici per questo tipo di pianta: preferibilmente una tronchese concava a lame dritte ed una tronchese concava a lame sferiche. Non potare in prossimità delle gemme ed affidati al tuo gusto estetico: il risultato ti soddisferà e il bonsai ne trarrà vigore e giovamento.

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