Come Potare gli Arbusti Fioriti

Queste sono piante a forma di cespuglio, di piccolo albero, o a portamento rampicante, e danno un tocco vivace al nostro giardino creando cosi angoli originali. Per la loro coltivazione è necessario scegliere con cura le specie adatte alle varie esigenze ed in relazione al clima, ed al tipo di terreno e all’esposizione.

Per potere eseguire la potatura e la coltivazione degli arbusti, bisogna tener conto che ci sono vari modi per poterla eseguire. La prima è la potatura di raccorciamento, questa è più o meno radicale e si applica in due casi specifici: nelle fioriture che si presentano sparse sui rami; mira alla soppressione di steli appassiti portati su rami principali o secondari, per cui favorisce lo sviluppo di altre estremità atte alla fioritura, conservando la forma armoniosa della pianta.

La spuntatura invece si applica a quelle fioriture portate all’estremità dei rami, su una rosetta di foglie, come nel caso del rododendro; si può eseguire anche sull’iperico, ad anni alterni. La potatura di sfoltimento è indicata per tutti gli arbusti e si pratica sul verde o sui rami, per eliminare la vegetazione in eccesso, permettendo cosi una migliore penetrazione di aria e di luce. La potatura di ringiovanimento, sopprime nelle piante a ceppo, i rami vecchi a vantaggio di quelli giovani.

La potatura di mantenimento, si pratica essenzialmente su arbusti da siepe. In generale poi gli arbusti si potano alla fine dell’inverno, quelli la cui fioritura dura da luglio all’inizio della cattiva stagione. Questa categoria comprende la clematide a fiori grandi, l’ortensia, l’iperico, la lavanda ed il poligono. Bisogna però tenere anche presente del fatto che gli arbusti non si sviluppano in maniera uguale in tutte le regioni a causa del clima, che ne condiziona in buona misura, l’altezza, il portamento e la fioritura con risultati estetici diversi.

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